Eurisko La nostra visione Sostenibilità

Sostenibilità, in concreto.

Non promettiamo la neutralità climatica entro il 2030 perché non saremmo credibili. Ma siamo una società di servizi: il nostro impatto principale è nei consumi di sede, nei dispositivi che usiamo e nelle trasferte. Su questi tre fronti facciamo scelte concrete, ogni giorno.

I nostri tre fronti

Sede, dispositivi, spostamenti.

L'impronta ambientale di una società di consulenza SAP è limitata, ma reale. Ecco dove la riduciamo davvero.

01

Efficienza energetica in sede

Illuminazione LED, gestione intelligente del riscaldamento e del raffrescamento, attenzione ai consumi anche fuori orario. La sede di Cascinette d'Ivrea è ottimizzata per ridurre gli sprechi.

02

Gestione responsabile dei dispositivi

Estendiamo il ciclo di vita di notebook, monitor e smartphone aziendali. A fine vita, conferiamo i RAEE ai centri autorizzati per il riciclo e il riuso.

03

Riduzione delle trasferte fisiche

Quando una riunione virtuale è altrettanto efficace, la preferiamo. Smart working strutturato e collaboration tools riducono spostamenti, emissioni e tempo perso in viaggio.

Pratiche quotidiane

Quattro scelte operative.

Cosa cambia, in pratica, nel modo in cui lavoriamo ogni giorno.

  1. Paperless by default

    Documentazione di progetto, contratti, firme: tutto digitale. La stampa è l'eccezione, non la regola.

  2. Hardware longevo

    Selezioniamo dispositivi affidabili e li manteniamo in uso 5–6 anni. Quando possibile, riassegnati o donati anziché dismessi.

  3. Cloud-first quando ha senso

    Server inutilizzati = energia sprecata. Privilegiamo soluzioni cloud auto-scalabili e dismettiamo infrastruttura on-prem non necessaria.

  4. Mobilità sostenibile

    Quando la trasferta è necessaria, treno preferito all'aereo per le tratte raggiungibili. Auto elettriche o ibride per gli spostamenti brevi.

Il sito stesso

Il primo strumento sostenibile è questo che stai leggendo.

Quando abbiamo progettato il sito di Eurisko ci siamo chiesti se potesse essere coerente con il discorso sulla sostenibilità. La risposta richiede scelte tecniche precise, non parole.

  1. Tema scuro di default

    Sui display OLED — quasi tutti gli smartphone moderni e i laptop premium — i pixel neri sono fisicamente spenti. Sfondo navy invece di bianco: fino al 60% di energia in meno per il rendering della pagina.

  2. Niente framework, niente bloat

    HTML, CSS e JavaScript vanilla. Niente React, niente Next.js, niente librerie esterne. Pagine sotto i 150KB invece dei 2–3 MB di un sito enterprise standard: meno dati trasferiti, meno cicli CPU, meno batteria consumata.

  3. Statico, niente server applicativi

    Il sito è completamente statico, distribuito via CDN globale. Nessun server applicativo acceso 24/7 per generare pagine: ogni richiesta è solo "consegna del file più vicino al lettore". Latenza minima, energia minima.

  4. AI per produrre, non per servire

    L'AI ci ha aiutato a costruire il sito (lo dichiariamo apertamente in AI Culture). Ma non gira nel tuo browser: nessuna inferenza lato client. Il "lavoro AI" è stato fatto una volta sola in fase di produzione, non ad ogni page view.

La sostenibilità di un'azienda di consulenza si misura anche nella cura con cui costruisce i propri strumenti digitali.

Le aziende non solo crescono: durano. La sostenibilità è la versione lunga del buon senso.

Approccio operativo
Eurisko S.r.l.
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